Studio legale Vincenti

Avv. Mara Magagna Vincenti

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  • Aggiornamenti

    *Assegno di divorzio. Determinazione. Cass. civ. sent. 10.05.2017, n. 11504 ha sancito un principio innovativo rispetto al precedente e consolidato orientamento: non si ha più riguardo al tenore di vita del coniuge che chiede l’assegno, ma all’indipendenza o autosufficienza di ciascun coniuge,  avuto riguardo al possesso di redditi di ogni specie, al possesso di cespiti mobiliari e immobiliari, alle effettive capacità di lavoro, alla disponibilità di una casa di abitazione.

    *Mantenimento. Spese straordinarie. Cass. civ. sent. 2.3.2016, n. 4182 ha deciso che, con riferimento alle spese straordinarie, non c’è un obbligo di consultazione preventiva, quando rispondono a un maggiore interesse per i figli e la mancata consultazione non fa venir meno il diritto di rimborso delle spese sostenute.

    *Separazione dei coniugi. Accordi sull’animale domestici. Trib. Como sent. 3.02.2016 ha deciso che non è contrario all’ordine pubblico che il Tribunale omologhi gli accordi dei coniugi concernenti, tra l’altro, la sorte dell’animale domestico.

    *Mantenimento. Spese straordinarie. Trib. Treviso, sent. 1.12.2015, n. 2667  ha stabilito che le spese straordinarie non devono essere preventivamente concertate, purché si tratti di spese necessarie per la crescita e l’integrazione sociale del figlio.

    *Condominio. Trib. Milano sent. n. 487/2016 ha stabilito che i danni causati da infiltrazioni dovute all’intasamento dei pozzetti posti alla base dei pluviali sono a carico del condomino.

    *Divorzio. Mantenimento dei figli. Il Sole 24 Ore del 10 marzo 2016 commenta un’interessante sentenza del Tribunale di Roma che avrebbe negato l’assegno di mantenimento della figlia minore al genitore (nel caso la mamma) non allocatario, perché il collocamento prevalente del figlio presso un genitore determina l’assunzione dei molte spese che vanno ben oltre il vitto e l’alloggio, comprendendo anche l’acquisto di beni durevoli.

    * Il Sole 24 Ore del 25.2.2016 commenta la decisione del Tribunale di Caltanissetta, per il quale perde l’affido condiviso il genitore che non si attenga alle visite decise nei provvedimenti in sede di separazione, con conseguente affido esclusivo all’altro genitore.

    * Il Sole 24 Ore 18.02.2016 riporta la notizia di una sentenza del Tribunale di Roma con cui l’assegno alla ex moglie era ridotto nonostante l’accertamento dell’elevato tenore di vita dell’ex marito, in quanto devono essere tenuti nella dovuta considerazione tutti i criteri indicati dall’art. 5 della l. 898/70.

    * Cass. civ. sent. 3.2.2016, n. 2111. Negoziazione assistita. Fiscalità. L’esenzione di cui all’art. 19, l. 74/1987 si applica a tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi a procedimenti di separazione e divorzio, anche quelli con negoziazione assistita.

    * Cass. civ. sent. 1.2.2016, n. 1858. Mantenimento del figlio maggiorenne. Perde il diritto al mantenimento il figlio iscritto all’università fuori corso e con scarso profitto.

    *Il Sole 24 Ore del 1.2.2016 riporta un decreto della Corte di Appello di Catanzaro 18.12.2015 che respingeva il ricorso della ex per essere stata privata dell’affido dei figli, in quanto era dimostrata la sua persistente condotta volta a distruggere la figura paterna.

    *Cass. civ. sent. 25.01.2016, n. 1259. In tema di separazione, quando i coniugi sono stati reciprocamente infedeli, l’addebito può essere pronunciato nei confronti di entrambi, poiché hanno entrambi tenuto una condotta che ha reso intollerabile la prosecuzione del vincolo di coniugio.

    *Corte Appello Catanzaro, decreto 18.12.2015. In tema di affidamento di minori in caso di separazione dei coniugi, è stata confermata la decisione del Tribunale di affido esclusivo al padre quando la madre tenga una condotta prepotente, volta a distruggere il rapporto padre-figli in palese contrasto con l’interesse dei minori.

    *Cass. civ. sent. 3.12.2015, n. 24621 ha stabilito che è valido l’accordo di contenuto patrimoniale non destinato ad essere omologato dal giudice e che sia finalizzato a transigere il giudizio di separazione coniugale (commento in Il Sole 24 Ore del 15.12.2015).

    * Cass. civ. sentenza 11.12.2015, n. 25027: per invocare la garanzia di buon funzionamento di cui all’art. 1512 è necessario provare l’esistenza del patto che rafforza la garanzia del compratore.

    * Il Sole 24 Ore del 23.11.2015 propone un’ampia e aggiornata rassegna giurisprudenziale in tema di fondo patrimoniale: tempi, finalità del debito, le esigenze familiari, la consapevolezza del pregiudizio, disponibilità dei beni.

    * Corte Europea sent. n. 35532/12 condanna l’Italia perché non ha saputo garantire il regolare svolgimento del diritto di visita di un genitore divorziato, ledendo così l’art. 8 della CEDU (Il Sole 24 Ore 18.11.2015).

    * Separazione. Addebito. Trib. Nuoro, sent. 29.9.2015, n. 552 L’inosservanza dell’obbligo di fedeltà è causa di addebito della separazione, a meno che non si dimostri che la crisi coniugale era antecedente all’infedeltà.

    * Trib. Milano, sentenza 1.7.2015 in materia di assegno di mantenimento del figlio a carico del genitore separato: non è sospeso quanto il figlio resti, anche per un lungo periodo di tempo, presso il genitore non convivente e obbligato alla corresponsione dell’assegno (Il Sole 24 Ore 16.11.2015).

    * Il Sole 24 Ore del 16.11.2015, in materia di ripartizione delle spese nel condominio, precisa che le spese per la manutenzione dei balconi aggettanti sono a carico del proprietario; le spese per stucchi e decori ornamentali della facciata sono da ripartire tra tutti i condomini. Così Cass. civ. 19 maggio 2015, n. 10209.

    * Cass. civ. sent. 11.11.2015, n. 23014 stabilisce che non può essere considerato munito di data il testamento olografo con cui il defunto fa riferimento al suo suicidio immediatamente successivo alla redazione del testamento (“oggi voglio farla finita e vi saluto”). Vd. Il Sole 24 Ore del 12 novembre 2015.

    * Condominio. TAR Friuli V.G. sent. n. 208/2015. Il Sole 24 Ore del 10 novembre 2015 informa di una decisione del Tar in materia di condominio secondo cui non è sanabile l’abuso compiuto dal condomino che si sia appropriato di parti comuni dell’edificio senza richiedere le necessarie licenze e il consenso degli altri condomini.

    * Tribunale di Firenze, ord. 30.07.2015 (vd. Il Sole 24 Ore del 5 ottobre 2015). Nell’ambito di un possibile procedimento di impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità, il Tribunale ha dato maggior rilievo al legame di paternità di fatto socialmente rilevante, durato per circa 30 anni rispetto al dato biologico, respingendo la richiesta di a.t.p. sulla base dell’infondatezza del ricorso cui lo stesso accertamento sarebbe stato funzionale.

    *Il Sole 24 Ore del 25.5.2015 conferma l’orientamento inaugurato dalla sentenza di cassazione n. 6855/2015, in quanto la Suprema Corte ha negato a una moglie il ripristino del precedente assegno dopo la fine di un rapporto di convivenza, in ragione del quale il marito aveva ottenuto il dimezzamento dell’assegno. Cessata la convivenza, la ex non può tornare a godere dell’importo antecedente all’inizio della convivenza stessa.

    *Tribunale di Roma, sent. n. 58 del 2015 – Il Sole 24 Ore del 21.5.2015. In merito alla durata dei rapporti con l’ex coniuge e l’attuale, il Tribunale ha precisato che conta a favore della seconda moglie anche la convivenza more uxorio, ribadendo che “occorre far riferimento non già al rapporto formale ma anche alla convivenza prematrimoniale al fine di riferire il criterio temporale all’effettiva comunione di vita del de cuius con le due mogli, stante la parificazione ormai consolidata che assimila la convivenza more uxorio al rapporto matrimoniale”.

    *Circolare n. 6 del 2015 Ministero dell’Interno. Ha chiarito taluni dubbi di applicazione della negoziazione assistita in materia di separazione e divorzio, tra cui: la procedura di cui all’art. 12 citato è possibile anche quando i coniugi abbiano concordato la corresponsione di un assegno di mantenimento; il termine di dieci giorni per la presentazione all’ufficiale di stato civile dell’accordo di separazione o divorzio decorre dalla comunicazione all’avvocato del nullaosta o autorizzazione del p.m. (Cfr. Il Sole 24 Ore del 30 aprile 2015).

    *Il Sole 24 Ore del 20 aprile 2015 riporta dei dati in merito alla riduzione del contenzioso civile derivante da procedure di separazione e divorzio consensuali. Molti fattori concorrono a questo risultato, e tra questi il nuovo procedimento introdotto dalla legge 162 per cui è possibile evitare il Tribunale quando vi sia l’intesa.

    * Cass. civ. sent. 3 aprile 2015, n. 6855. Separazione e divorzio. Nuovo orientamento. La Cassazione, modificando un precedente orientamento, ha stabilito la perdita definitiva dell’assegno di mantenimento per l’ex coniuge che abbia formato una famiglia anche solo di fatto, senza che il diritto all’assegno torni a sussistere in caso di rottura di questa seconda unione.

    *Il Sole 24 Ore del 2 aprile 2015 pubblica un’interessante notizia relativa alla decisione del Tribunale di Roma che ha negato il diritto al risarcimento del danno, anche esistenziale, a favore del convivente more uxorio dopo la rottura del rapporto, non potendosi configurare un illecito nella mera interruzione di un legame affettivo di fatto.

    * Il Sole 24 Ore – 18 marzo 2015 ha pubblicato la notizia dell’approvazione in senato del “divorzio breve”, provvedimento che riduce i tre anni attualmente necessari per poter chiedere il divorzio, una volta intervenuta la separazione. Il nuovo testo prevede il decorso di 12 mesi dalla comparizione davanti al Presidente per le separazioni giudiziali e 6 mesi nel caso di separazione consensuale.

    *Il Sole 24 Ore – 12 marzo 2015 ha pubblicato un’interessante notizia circa un “accordo” tra avvocati e magistrati in merito alle spese da considerare ordinarie, quelle straordinarie da concordare e quelle ritenute straordinarie obbligatorie relativamente alla determinazione degli oneri a carico del genitore non convivente a favore dei figli nell’ambito dei giudizi di separazione e divorzio.

    *TRIBUNALE ROMA, sent. n. 2333 del 1 gennaio 2015.

    Separazione e divorzio. L’abbandono del tetto coniugale, determinando l’interruzione della convivenza, giustifica di per sé l’addebito della separazione. Salvo provare che l’allontanamento sia avvenuto a crisi già in atto. Onere probatorio a carico di chi è andato via.

    * Separazione e divorzio. E’ stata pubblicata in G.U. la legge 10 novembre 2014 n. 162 di conversione del d.l. 132/14, che disciplina, tra l’altro, la separazione e il divorzio senza necessità di ricorrere all’Autorità Giudiziaria, tramite l’attività di negoziazione dei legali o, in taluni casi, anche senza l’ausilio di questi ultimi.

    *Cass. civ., ord. n. 9660, 6 maggio 2014. Separazione e divorzio. Ha diritto al mantenimento anche la ex moglie che abbia trovato un lavoro a tempo pieno, se permane un palese squilibrio economico tra gli ex coniugi.

    * Cass. civ., ord. n. 9661, 6 maggio 2014. Separazione e divorzio. Il marito deve continuare a pagare l’assegno di mantenimento alla ex moglie anche se il medesimo ha costituito un nuovo e numeroso nucleo familiare.